Storia e civiltà europee - Presentazione

La Laurea Magistrale in Storia e civiltà europee si pone come obiettivo primario l'approfondimento a livello specialistico, nei limiti previsti dalla normativa e dai regolamenti ministeriali vigenti, dei più rilevanti temi metodologici, storiografici e didattici riguardanti lo studio della storia italiana ed europea, dall'antichità all'età contemporanea, e lo studio di temi e fenomeni di particolare interesse nel campo delle Scienze umane e sociali.

In questa ottica si offre agli studenti, nell'"Ambito disciplinare" di "Storia generale ed europea" (previsto dal DM del 16/3/2007), una serie di insegnamenti caratterizzanti afferenti ai Settori Scientifico Disciplinari delle storie antiche, medievale, moderna e contemporanea, che rappresentino il naturale approfondimento dei corrispondenti insegnamenti che gli studenti hanno già affrontato nel percorso di primo livello. Nell'Ambito delle "Discipline storiche, sociali e del territorio" si prevede che ciascuno studente possa approfondire specifiche discipline quali, a titolo di esempio, Storia della Chiesa, Archeologia cristiana e medievale o Archeologia classica. Infine, nell'ambito delle "Fonti, metodologie, tecniche e strumenti della ricerca storica", si prevede che lo studente abbia la possibilità di scegliere, a seconda dell'arco cronologico che intende privilegiare, tra insegnamenti quali Archivistica e Paleografia. Inoltre, la previsione di un congruo numero di crediti per attività affini e a scelta libera consentirà agli studenti o di approfondire un percorso più specificamente storico, o di raggiungere, a integrazione di quanto già acquisito nel percorso di primo livello, il numero di CFU utili ai fini dell'accesso alle classi di concorso per l'insegnamento (A11, A12, A13, A19, A21, A22, A23, A54, ovvero alle ex A037, A043, A050, A051, A052). Un laboratorio di lingua straniera (inglese), cui vengono attribuiti 6 CFU, assicura il raggiungimento del livello B2 (con riferimento alla classificazione CEFR - Common European Framework of Reference for Languages), pure necessario per una più completa formazione che permetta sbocchi internazionali, oltre che per l'accesso alle classi di insegnamento. Attività di stage o tirocinio, cui vengono attribuiti 2 CFU, arricchiscono il percorso formativo con esperienze professionali e consentono l'avvio - necessario e richiesto - di rapporti più concreti col mondo del lavoro. Per la frequenza dei "Percorsi di eccellenza" (pari di norma a 25 ore di attività) è previsto 1 CFU. Le attività devono essere deliberate e autorizzate dal Consiglio del CdS; la partecipazione dello studente a tali Percorsi (finalizzati all'acquisizione di altre conoscenze utili all'inserimento nel mondo dell'insegnamento o della ricerca) deve essere documentata con certificati di frequenza e una breve relazione riassuntiva del contenuto dei convegni o seminari ai quali ha partecipato, ovvero con il testo scritto di una o più relazioni elaborate autonomamente dallo studente e tenute dallo studente in occasione di seminari organizzati da singole cattedre del CdS o dal CdS stesso.

Per il Piano di studi corrispondente alla propria coorte, si rinvia al relativo Regolamento didattico del CdS (art. 8)

Ai fini del completamento dei crediti formativi previsti come scelta libera, lo studente, se ammesso ai programmi di mobilità internazionale, può usufruire anche di insegnamenti frequentati presso università straniere.

Lo studente può conseguire fino ad un massimo di 24 cfu aggiuntivi rispetto ai 300 cfu complessivamente previsti per il percorso di studi comprensivo di Laurea e Laurea Magistrale. Lo studente può inserire come cfu aggiuntivi: insegnamenti attivati presso il Dipartimento di Scienze Umane o presso altro Dipartimento/Scuola dell’Ateneo; attività di laboratorio; attività di tirocinio. I cfu così maturati, nonché la eventuale votazione conseguita non concorrono al totale dei cfu necessari per il conseguimento del titolo di studio né per la votazione finale, ma il loro conseguimento viene attestato nel Supplemento al Diploma. Al fine del conseguimento di tali cfu aggiuntivi, lo studente può avvalersi, laddove compatibile, dell’offerta formativa erogata dal Dipartimento oppure, in alternativa, concordare con il docente di riferimento dell’attività formativa prescelta un programma di studio o un’applicazione teorico-pratica da preparare per lo svolgimento della relativa prova di profitto.